La “casa” dei
gitani
Molte sono le vicende del popolo gitano con una complicata storia alle
spalle.
I gitani rientrando nel gruppo dei rom svolgono una vita da nomadismo.
Se gli arbereshe fanno parte della diaspora, ancor di più ne
fanno parte le culture rom.
È impreciso dire dove vivono i gitani o i sinti,
che sono tutti gruppi zingari, poiché loro non hanno una
dimora fissa e la loro casa è il mondo. Alcuni di loro
soggiornano più a lungo nella città dove si
fermano.
I gitani che sono zingari spagnoli vivono gran parte in case
popolari. Essi costituiscono un nucleo fondamentale per la Spagna. Sono
elogiati danzatori e nelle piazze si esibiscono cantando e deliziando
le persone con trucchi magici.
Il
“duca”
Anche tra i gitani c’è una gerarchia. Tutti i
gruppi zingari hanno un loro capo che viene chiamato duca o anche
giudice. L’importanza di un capo in ogni cultura assicura un
ordine e una protezione e il duca fa proprio questo, assicurare e
vigilare sull’intera comunità. Il duca
può anche decidere matrimoni combinati della stessa
comunità o anche di un altro clan zingaro.
Il duca è una sorta di padre per tutta la
comunità, ma che ha allo stesso tempo
un’autorità che deve essere rispettata da tutto il
clan. Anche la moglie del duca ha una maggiore autorità
rispetto alle altre donne.
Il
Gagè
Il popolo rom viene chiamato con la parola
“zingaro’’ che di per se ha un
significato dispregiativo perché significa
“proibito”, “intoccabile”.
È un appellativo adottato da noi. Ma chi sono i
gagè? I gagè sono i non-zingari, cioè
noi. I rom chiamano il popolo non-zingaro con l’appellativo
gagè. Come il gagè ha paura dello zingaro, anche
lo zingaro ha paura del gagè. La questione è
reciproca e I rapporti fra zingari e gagè sono veramente
rari: gli zingari si rivolgono ai gagè se hanno domande e
bisogni precisi ma senza avere mai una completa fiducia del non-
zingaro.
La
Zambra gitana
La zambra è una festa gitana , dove non mancano balli, canti
e anche il flamenco. Come tutte le feste gitane ha una
caratteristica: è bellissima.
I gitani organizzano feste in caso di matrimoni o anche per perdonare
un affronto dato che sono molto suscettibili.
La Zambra è diffusissima specialmente tra
l’ambiente gitano andaluso. Sono feste
indimenticabili, forse perché così diverse dagli
altri popoli. Le donne indossano abiti sgargianti, oro e gioielli a
profusione.
Un
popolo perseguitato
Nel secolo scorso, ci sono stati episodi che hanno fatto riflettere
l’uomo. L’uomo purtroppo è capace di
sterminare un popolo.
I gitani, durante il nazismo vennero messi al pari degli ebrei. Per i
nazisti il popolo gitano non presentava una minaccia, ma era una piaga
per l’intera società perché gli zingari
si erano mescolati con altre razze stravolgendo discendenze di sangue,
quindi doveva essere eliminato al pari degli ebrei che vennero
rinchiusi nei lager nazisti. Il lager tristemente famoso per il maggior
numero di zingari sterminati è Dachau, situato in Baviera
nei pressi di Monaco. I gitani furono rinchiusi in baracche sterili e
mandati direttamente nelle Gas-Zimmer.
Le
origini dei gitani
Le parole gitano e zigano derivano da una presunta ragione che gli
zingari provenissero dall’Egitto, bohèmiens per
una presunta derivazione dalla Boemia.
Circa le origini, appare oggi indubbio, contro alle molte
ipotesi avanzate in passato, che, quanto alla lingua, esso sia di
provenienza indiana. Del resto anche il tipo fisico più
comune presso gli Zingari contribuisce a dimostrare la loro origine
indiana. Oggi gli Zingari si trovano in Asia Minore, in Africa
Settentrionale, nel Sudan, in Etiopia, nelle due Americhe, in Australia.
Denominazioni
dei Rom in alcune lingue:
1) Gitani, (italiano)
2) Gipsies (English)
3) Gitanos(Español)
4) Zigeuner(Deutsch)
5) Bohèmiens(Françe)
Di
Roberto
Giordano /Shonny/