La vigilia della
festa di Ognisanti .Si pensa che le pratiche connesse a
Halloween abbiano avuto origine presso gli antichi druidi, i quali
credevano che quella sera Saman, il signore dei morti, evocasse orde di
spiriti maligni. Per tradizione, a Halloween i druidi accendevano
grandi fuochi, probabilmente per respingere tali spiriti. Presso gli
antichi celti, che consideravano Halloween l'ultimo giorno dell'anno e
un momento propizio per verificare i pronostici sul futuro, era
credenza diffusa che quella sera gli spiriti dei defunti facessero
visita alle loro case terrene. In seguito alla conquista romana della
Britannia, Halloween assunse alcune caratteristiche della festa romana
del raccolto, che si celebrava il 1° novembre in onore di
Pomóna, dea dei frutti degli alberi.
In Scozia e in Galles, la tradizione celtica di accendere fuochi a
Halloween è sopravvissuta fino all'epoca attuale. Tracce
della festa del raccolto romana sopravvivono nel costume, comune a
Stati Uniti e Gran Bretagna, di fare giochi con la frutta, ad esempio
chinare la testa e cercare di prendere delle mele poste in una vasca
d'acqua senza servirsi delle mani. Di origine simile è
l'usanza di svuotare e intagliare zucche per ricavarne facce grottesche
e di accendervi candele all'interno. Oggi è molto diffusa la
pratica di travestirsi da fantasma, da strega, ma anche da personaggi
famosi della politica o dello spettacolo; la vecchia tradizione di
questuare dolci per le case dei vicini (detta treat or trick,
“offerta o scherzo”, che in passato poteva anche
degenerare nella devastazione delle case visitate), è stata
quasi interamente sostituita da feste dove vengono premiati i migliori
travestimenti..